Descrizione del giro di Grado di due giorni

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ugo.montecalvo
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Descrizione del giro di Grado di due giorni

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Piccolo resoconto della navigazione attorno a Grado e la sua laguna, fatta da Alessandro ed Ugo in senso orario nei giorni 8-9 luglio 2021.
Siamo partiti a metà mattinata dal deposito CKF del Campeggio Belvedere di Aquileia, lasciando sulla destra l’isolotto del Lòvo e proseguendo per il canale Zèmole, fino a superare la Marina Primero. Arrivati in mare aperto, all’imboccatura del canale, e constatando che la marea permetteva il passaggio agevole all’interno del Banco Mula di Muia, abbiamo percorso il tratto di mare fino al traverso di Grado Pineta, con una sosta rigenerante sul banco antistante la terra ferma, con una bella nuotata verso il mare aperto, per rilassare i muscoli indolenziti. Abbiamo concluso la navigazione raggiungendo in breve tempo la spiaggia del Campeggio al Bosco. Dopo aver alato i kayak ci siamo sistemati con le tende in una piazzola ombreggiata, con gli scafi posizionati a pochi metri di distanza. La giornata si è conclusa piacevolmente con una cena a base di pesce, nell'ottimo ristorante del campeggio. La notte è stata disturbata dal forte vento di scirocco, che ha soffiato con insistenza, scemando solo alle prime luci.
Al mattino seguente, dopo aver smontato le tende, ci siamo concessi al bar del campeggio una buona colazione all’italiana, che ci ha dato la giusta energia per affrontare la nuova giornata in mare. Riportati i kayak in spiaggia con l’utilissimo carrello di Alessandro, abbiamo iniziato a pagaiare alle 9, giungendo al traverso di Grado quando il campanile di S. Eufemia rintoccava le 10. Attraversato con prudenza il canale di accesso al porto, in quel momento un po' trafficato, siamo atterrati al Banco d’Orio (alcune carte nautiche riporta il nome di Banco dei Trattauri), per uno spuntino al sacco. Nella scarsa vegetazione spiccava uno splendido girasole, il cui seme forse è stato rilasciato dall’apparato digerente di qualche uccello oppure, con un'ipotesi più poetica, dal vento. Dopo un’oretta di sosta, abbiamo ripreso le pagaie in mano e, entrando nel canale di accesso a Grado, poco prima del ponte girevole, abbiamo attraversato a sinistra la Darsena San Marco, percorrendo le quasi due miglia del canale che costeggia la S.R.352, fino a raggiungere il ponte della Figarola che permette lo scavalca della strada carrozzabile. Superato il ponte alle 13, in breve tempo siamo arrivati al deposito del Campeggio Belvedere, dove la gentile Nicol, titolare del bar della spiaggia, ci ha prontamente spillato un paio di buone birre fresche, giusto premio per due kayakisti attempati!
Attrezzatura usata per la navigazione:
• Kayak K3 modello SKD516
• Pagaia legno e pagaia di rispetto
• Giubbino aiuto al galleggiamento, paddle float rigido, spugna e pompa sentina, paraspruzzi in nylon
Attrezzatura usata per la notte, per il giorno e per alimentarsi (tutto messo in due sacche impermeabili)
• Tenda da trekking da due posti autoportante, materassino gonfiabile e sacco lenzuolo
• Merenda al sacco per due spuntini, borraccia da 1lt, merendine energetiche, due ricambi di biancheria, cappellino e crema solare alta protezione, una pila frontale, una carta nautica e il telefono
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